bath-oil-2510783_640

16 CONSIGLI PRATICI DI UTILIZZO DELL’OLIO ESSENZIALE DI LAVANDA

La mia passione per i rimedi naturali mi ha portato 8 anni fa ad approfondire gli oli essenziali studiando l’Aromaterapia scientifica. L’olio essenziale è il sistema immunitario della pianta, è la sua forma di difesa, la parte più potente, che racchiude molteplici benefici per la nostra salute.
L’olio essenziale (oe) di lavanda, proprio per il suo largo utilizzo, lo definisco essenziale in tutti i sensi, da tenere nel kit di pronto soccorso.
Scopriamolo meglio!

Olio essenziale di lavanda: origini

L’oe di lavanda proviene dalla lavanda (Lavandula angustifolia), un arbusto sempreverde facile da coltivare che produce ciuffi di bellissimi fiori profumati sopra il fogliame verde o grigio-argenteo. Ne esistono altre specie, quali: dentata, spica, stoechas…), ma qui mi soffermo sulla lavandula angustifolia.
La pianta è originaria dell’Africa settentrionale e delle regioni montuose del Mediterraneo e prospera meglio in ambienti soleggiati e sassosi, oggi cresce in tutta l’Europa meridionale, negli Stati Uniti e in Australia.
La lavanda è stata usata per oltre 2.500 anni. Già gli antichi persiani, greci e romani aggiungevano i fiori della lavanda all’acqua destinata all’igiene personale per lavare e purificare la loro pelle. In realtà, la parola “lavanda” deriva dalla parola latina “lavare”, che significa appunto”lavare”.

Chimica dell’oe di lavanda

L’oe di lavanda è composto da una serie di derivati terpenici (monoterpeni, sesquiterpeni, esteri terpenici ecc.). Nel dettaglio, i principali componenti di quest’olio essenziale sono rappresentati dal linalolo (presente in percentuali del 20-50%) e dall’acetato di linalile (presente in percentuali del 20-30%).

Oltre a queste sostanze, sono anche presenti:
• Cineolo;
• 3-Ottanone;
• Canfora;
• Limonene;
• Terpinen-4-olo;
• Lavandulolo;
• α-Terpineolo.

Rispetto a tutti gli altri componenti, il linalolo e l’acetato di linalile sono presenti in quantità molto elevate ed è per questo che ad essi viene attribuita la maggior parte della proprietà attribuite all’oe di lavanda.

Olio essenziale di lavanda: proprietà e benefici per la salute

L’oe di lavanda è noto per le sue proprietà antinfiammatorie, antimicotiche, antidepressive, antisettiche, antibatteriche e antimicrobiche. Ha anche effetti antispasmodici, analgesici, disintossicanti, ipotensivi e sedativi.
In particolare, è conosciuto per le sue proprietà calmanti e rilassanti, che possono essere di aiuto per alleviare l’insonnia, ansia, depressione, irrequietezza e stress.
Grazie alla sua ampia varietà di usi, l’olio di lavanda può essere un valido rimedio naturale contro quasi tutti i tipi di disturbi, dal dolore alle infezioni.
Un massaggio con olio di lavanda può aiutare ad alleviare dolori muscolari, distorsioni e mal di schiena. È anche noto per aiutare a guarire tagli e scottature.
È anche utile in caso di problemi respiratori e per combattere i sintomi più comuni dell’influenza, tosse, raffreddore e anche quelli più gravi come bronchite, laringite e tonsillite, è noto inoltre per alleviare la congestione e sbarazzarsi del catarro.
Un modo per usarlo è aggiungere l’olio all’acqua in vaporizzatori e umidificatori che vengono solitamente utilizzati per il raffreddore e la tosse, in modo da essere inalati attraverso il vapore.

 

Ecco 16 consigli pratici di utilizzo dell’olio essenziale di lavanda

 

ANTISTRESS: applicare l’oe di lavanda sulle tempie, sulla nuca e sui polsi per diminuire lo stress e l’ansia. Per via interna si possono assumere 2 gtt da 2 a 3 volte al giorno nel miele o in olio di oliva sotto la lingua.
IPERTENSIONE: in caso di alta pressione sanguigna, applicare sui polsi, sul cuore o ingerire in capsule.
FAVORISCE IL RIPOSO: massaggiare una goccia sotto la pianta dei piedi prima di coricarsi.
BAGNO RIGENERANTE: aggiungere qualche goccia insieme ai sali nella vasca da bagno, aiuterà a rilassare sia il corpo che la mente.
EFFETTO RILASSANTE: dopo una lunga giornata in piedi, massaggiare l’oe su gambe e piedi. Aiuterà a rilassare i muscoli e a riposare bene.
IMMEDIATO SOLLIEVO PER LA PELLE: miscelare 3 parti di olio di cocco con una parte di oe di lavanda in una bottiglietta spray o roll-on per calmare l’irritazione della pelle dovuta agli sfregamenti. Ottimo per i bimbi.
ALLEVIA I DISAGI DELLE SCOTTATURE: diluire con qualche goccia di olio di cocco frazionato e applicare sull’area interessata per attenuare il rossore, l’irritazione e il gonfiore.
RILASSANTE PER BAMBINI: qualche goccia di oe di lavanda sul cuscino o sul collo del pigiama, aiuterà un bimbo irritabile ad addormentarsi e a riposare serenamente.
PROFUMA GLI AMBIENTI: vaporizzare nell’ambiente, 5 gtt in 200 ml di acqua. Si può utilizzare per purificare e profumare il materasso: in una tazza miscelare bicarbonato e 10 gtt di oe di lavanda, stendere sul materasso e lasciare agire per 1 ora, poi usare l’aspirapolvere per pulire.
ANTITARME: 4 gtt di oe in un batuffolo di cotone o su un pezzettino di legno da mettere nell’armadio e cassetti, allontaneranno le tarme e daranno un gradevole profumo agli indumenti.
ESFOLIANTE: in un vasetto di vetro (tipo omogeneizzato) miscelare farina di avena e 8 gtt di oe di lavanda. Detergere il viso con acqua e utilizzare la farina come ottimo scrub naturale.
CONDIMENTO: può essere aggiunto a marinatura, salse, pane, biscotti, cup-cakes, glasse, miele e sciroppi per avere un’aroma unico.
COLLUTTORIO: una goccia di oe aiuterà ad attenuare il dolore e la sensibilità delle gengive, lenirà labbra secche e screpolate, tagli occasionali, abrasioni o prolungata esposizione al sole.
DETERGENTE: aggiungere l’oe a un sapone liquido o a un detergente neutro per migliorare la qualità delle pulizie e potenziare l’effetto disinfettante.
DOPOBARBA: usare l’oe dopo la rasatura per ammorbidire la pelle e attenuare il rossore causato dal rasoio.
UTILE ALLE GESTANTI: massaggiato sul ventre dona sollievo in caso di prurito durante la gravidanza.

Olio essenziale di lavanda: controindicazioni ed effetti collaterali

L’uso dell’olio essenziale di lavanda diluito topicamente o in aromaterapia è generalmente considerato sicuro per adulti e bambini.
Applicare olio di lavanda puro sulla pelle (in particolare sulle ferite aperte) può anche causare irritazione, quindi è consigliabile diluirlo con un olio vettore, come olio d’oliva o olio di cocco.,
Può anche causare reazioni allergiche in persone con pelle insolitamente sensibile, quindi è opportuno fare un test in loco prima di usarlo. Basta applicare una goccia di olio di lavanda sul braccio e vedere se si verifica una reazione.
Ci sono anche casi in cui le persone manifestano effetti collaterali come mal di testa, nausea, vomito e brividi dopo l’inalazione.
Se stai usando qualsiasi tipo di farmaci sedativi, la combinazione di olio di lavanda con questi trattamenti tradizionali può aumentare la sonnolenza.
Consultare sempre uno specialista in aromaterapia prima di iniziare qualsiasi tipo di trattamento può aiutare a ridurre l’evolversi di sintomatologie non previste.

Come scegliere l’oe di qualità

Perchè l’oe abbia un’azione terapeutica risulta importantissimo scegliere l’olio giusto, deve essere puro al 100%, ma non basta, l’oe deve essere chemiotipizzato.
Il chemiotipo è una forma di classificazione chimica, biologica, botanica che definisce la molecola maggiormente presente in un olio essenziale. Questa classificazione dipende da fattori direttamente legati alle condizioni di vita specifiche della pianta per conoscerne il paese, il clima, il suolo, l’esposizione al sole e il periodo di raccolta che possono influenzare la composizione dell’oe. Si parla quindi di oe chemiotipizzato O.E.C.T.
Pertanto se vogliamo utilizzare un’oe di qualità deve essere un’O.E.C.T. 100% PURO, 100% NATURALE e 100% INTEGRALE.
Assicuratevi che l’azienda garantisca questi parametri per avere un‘oe terapeutico!
Una volta acquistato, abbiamo solo l’imbarazzo della scelta per come utilizzarlo!

 

Dr.ssa Chiara Bartoletti Stella – Farmacista Naturopata