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ARANCE PER LA VITAMINA C?

 

Quando si parla di alimentazione e Vitamina C, subito pensiamo alle arance, perché l’arancia è l’icona della vitamina C agli occhi di tutti.

In questo ultimo mese in Italia c’è stato un aumento del consumo di arance, perché gli ultimi studi hanno mostrato che somministrando alte dosi di Vitamina C a pazienti contagiati da Covid19, si verifica un’attenuazione dei sintomi e una migliore risoluzione di essi.
La Vitamina C è importantissima al di là del contagio Covid19: è fondamentale aumentarne l’apporto qualora vogliamo agire sul nostro sistema immunitario al fine di renderlo più attivo ed efficace; pertanto queste norme valgono anche quando in autunno pratichiamo la “semplice” prevenzione antinfluenzale.

 

La Vitamina C quindi non può mancare, ma aumentare il consumo giornaliero di arance non è la strategia ideale.

 

🔎Ti spiego perché.

L’arancia è uno dei frutti che contiene la maggior quantità di fruttosio, 31-33 g/kg di alimento.
Il fruttosio è uno zucchero semplice che va direttamente al fegato in cui verrà trasformato in glucosio, e quello in eccesso si trasforma in acido lattico, che sarà immesso nel sangue o depositato nel fegato.

🔥In sintesi, non è consigliato assumere grandi quantità di fruttosio poiché esso va ad appesantire il fegato e contribuisce all’aumento di acidità, che equivale a infiammazione.

Siccome acidità e infiammazione sono le condizioni ideali per lo sviluppo di qualsiasi patologia, non saranno di certo condizioni che favoriscono la guarigione da Covid19, né tanto meno saranno indicate per la sua prevenzione.

 

Parallelamente è bene considerare che la quantità di Vitamina C consigliabile in questo momento va da 1 a 2 g al giorno. Poiché un’arancia ne contiene circa 50-60 mg, aumentare il consumo di arance, o peggio di succo di frutta di arancia, non è la soluzione giusta per incrementarne l’apporto.

✨Per aumentare con l’alimentazione il quantitativo di Vitamina C e sostenere il nostro sistema immunitario, possiamo assumere giornalmente i seguenti alimenti: limone, kiwi, rucola, radicchio verde, broccoli, cime di rapa, cavolfiore, cavolo cappuccio (in generale tutte le crucifere).

⚠️Essendo la Vitamina C termolabile (si inattiva a circa 50°C), dobbiamo consumare gli alimenti crudi, oppure cuocere le verdure in poca acqua per un tempo limitato in modo che rimangano croccanti.

💊Personalmente in questo periodo, come per la prevenzione antinfluenzale, mi aiuto con un valido integratore di Vitamina C associato all’acido lipoico in modo che ne sia garantita l’assunzione giornaliera consigliata.

 

💎TAKE HOME MESSAGE💎

Le arance non sono da eliminare, ma da consumare con parsimonia e consapevolezza, assicurandosi di introdurre giornalmente altre fonti vegetali di Vitamina C come modalità preferenziale!

 

Dr.ssa Chiara Bartoletti Stella – Farmacista Naturopata